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commercio, turismo e servizi elementi di sviluppo per l'economia delle città di Terra di Lavoro PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Aprile 2010 08:01

“Bisogna lavorare tutti insieme, associazioni ed istituzioni, per trovare risposte adeguate per uscire dalla crisi”. Così il presidente Provinciale della Confesercenti Maurizio Pollini nell’introdurre i lavori del Primo Meeting della Confesercenti Provinciale di Caserta sul tema "Commercio, Turismo e Servizi: elementi di sviluppo per l'economia delle città di Terra di Lavoro" tenutosi presso il Country Resort Vernelle ad Alife. Pollini ha sottolineato: “Abbiamo voluto organizzare questo incontro per riflettere sul ruolo del terziario come fattore trainante di sviluppo in un territorio, come quello di Terra di Lavoro, che negli ultimi anni è stato penalizzato da processi di deindustrializzazione su vasta scala, aggravati negli ultimi due anni dalla recessione generalizzata”. Il meeting ha visto, accanto al presidente Pollini, i componenti della presidenza e della giunta della Confederazione. Al tavolo dei relatori il Direttore Regionale della Confesercenti Pasquale Giglio, il Presidente Regionale Vincenzo Schiavo, il Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il Preside della Facoltà di Economia della Seconda Università di Napoli Vincenzo Maggioni, il professor Domenico Moccia, docente della Sun e assessore all’Urbanistica del Comune di Caserta. A moderare i lavori il Coordinatore Provinciale della Confesercenti Gennaro Ricciardi. Per il Direttore Giglio “la crisi durissima ha causato in Italia seri danni alle piccole e micro imprese. Nel 2009 le pmi in Italia hanno perso circa 30mila imprese, in particolare imprese di persone e ditte individuali, con un aumento compensativo delle società di capitali pari ad un più 3,05%. Declinano dunque, sia le società di persone che le ditte individuali con una forte cessazione nel comparto degli artigiani. La Campania ha avuto un tasso di crescita delle imprese per il 2009 pari allo 0,76% superiore al tasso di crescita del 2008 che era pari allo 0,32%”. Significativo poi il dato su Caserta. “La provincia ha registrato nel 2009 – continua Giglio – un saldo positivo di 712 imprese pari all’0,82%. Un dato in cui è evidente come il tessuto del commercio di vicinato ha tenuto senza alcun intervento pubblico né materiale né infrastrutturale”. Da qui le proposte da sottoporre alle istituzioni e in particolare alla Regione Campania. “Questo nostro primo Meeting – ha evidenziato Giglio – ha come ambizione quella di produrre una analisi della situazione e, dunque, proposte. Dalla tutela delle attività economiche, della distribuzione e dei servizi nelle città al mantenimento del tessuto economico, urbanistico e sociale nei centri storici. Quindi, aiuti per la valorizzazione dei centri commerciali naturali”.

Per il Presidente Regionale della Confesercenti “manca una cultura d’impresa. Questo è un territorio eccellente, ma che non riesce ad esprimersi. In più stiamo pagando la cattiva gestione degli ultimi tempi. Per questo il nostro impegno sarà quello di garantire sostegno alle imprese a partire dal tema della sicurezza”. Quindi, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone. “Commercio, Turismo e Servizi – ha sottolineato - sono elementi che vanno coniugati insieme. Tra pochi giorni presenteremo la giornata dell’Economia da cui emergeranno dati significativi ovvero che i servizi tengono, ma che il turismo rappresenta un fattore trainante per lo sviluppo. Dati che abbiamo elaborato grazie al significativo supporto della Facoltà di Economia”.

Amara l’analisi fatta dal preside della Facoltà di Economia della Sun Vincenzo Maggioni. “La crisi in atto – ha detto - è mondiale, ma la situazione attuale è drammatica soprattutto a livello locale. Caserta sta pagando un prezzo altissimo ed il segnale è rappresentato da un depauperamento economico che sembra inevitabile a cui si aggiunge una caduta d’immagine a livello mondiale. Tutto questo rende difficile l’avvio dell’economia perché la provincia non è più attrattiva per le imprese. Bisogna reagire a questa situazione. Bisogna recuperare un ruolo e fare progetti di sviluppo credibili e a lungo termine”.

E ancora l’architetto  Moccia. “La crisi in atto è epocale e per uscirne bisogna riprogettare le città. Basti pensare al medioevo dove il commercio ha sempre rappresentato la rinascita dei centri cittadini. C’è dunque bisogno di un assetto nuovo del territorio, città policentriche con sistemi di trasporto adeguati alle esigenze e servizi. Un modello di città compatta. Una sfida necessaria per uscire da questa fase di stallo”.

"Il meeting – ha evidenziato il presidente Pollini – ha rappresentato un momento di grande riflessione e di confronto con le istituzioni e gli esperti per l'associazione rispetto agli elementi di sviluppo per l'economia delle città nella territorio della Provincia di Caserta.  Quindi,  l'occasione per rilanciare le iniziative ed i servizi della Confesercenti che tra gli obiettivi primari ha quello di contribuire alla crescita delle imprese e con esse dell'economia. Ciò – conclude - può avvenire attraverso collaborazione ed il dialogo continuo con le istituzioni, con le organizzazioni sociali, economiche, culturali ed umanitarie".
Maria Beatrice Crisi - giornalista